Tartare, terreno fertile per gusto e fantasia

Chefs4Passion

P: Ci sono piatti che si prestano a mille interpretazioni, idee, esperimenti, spesso non serve essere grandi chef per creare una versione “nostra”, ci vuole solo buongusto e intuizione. La Tartare è uno di questi piatti, alcuni la preferiscono semplicemente con olio, sale e limone, altri sono degli afecionados della versione “classica” con tuorli d’uova, cipolla, capperi, senape, salsa worchester, limone, sale e pepe. Intanto cominciamo con il dire che il nome deriva dall’Asia centrale, in particolare dal popolo nomade dei Tartari che non avendo tempo (o voglia) di cucinare, mettevano la carne essiccata sotto la sella dei cavalli per trovarla ammorbidita. Si è poi diffusa principalmente in Russia e Francia fino a diventarne quasi un piatto tradizionale.

Passiamo ai suggerimenti sulla sua preparazione. E’ fondamentale che la carne sia di primissima qualità per evitare brutte sorprese nel dopo pasto, io ne ho sperimentate diverse versioni, anzi direi che ogni volta…

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